Thunderbolts*

9 Agosto 202570/1007 min
Uscita
2025
Regista
Jake Schreier
Paese
USA
Durata
126'
Voto complessivo
I nostri voti
Regia
Recitazione
Sceneggiatura
Fotografia
Effetti speciali
Colonna sonora
Semantica
In breve
Un pugile suonato di nome Marvel riesce a rialzarsi dopo anni di ko tecnico e concludere dignitosamente un incontro grazie a un gruppo di fuorilegge chiamati “Thunderbolts”.

Ormai i film Marvel sono una sfida con te stesso: cosa mi inventerò stavolta per giustificare il prezzo del biglietto? Un po’ come scegliere per chi votare in Italia.

Stavolta però è diverso. Stavolta è difficilissimo. Dopo aver sopportato persino la visione di un’ascia gelosa di un martello in un minestrone di linee temporali e attori arrestati, ti propongono un film su un gruppo di tizi che provengono direttamente dalle peggiori serie (Falcon & The Winter Soldier) e film (Black Widow) del MCU post 2019 e te li fanno passare pure come i nuovi Avengers (ve lo scrivono dopo l’asterisco che vedete nel titolo, non è un riferimento woke).

È troppo persino per te e quindi al cinema non ci vai. Per la prima volta dal 2008.

Ebbene, in questa fase di demenza creativa Kevin Feige, quel gran figlio di buona donna, ti fotte ancora una volta e si gioca un mezzo asso dalla manica.

Alla canna del gas, il reparto creativo dei Marvel Studios, che ha palesemente perso di vista gli Avengers come i bambini al mare, prende gli anzidetti tizi e forma una squadra di villains/antieroi. Ironici come i Guardiani della Galassia? Senza nulla da perdere come la Suicide Squad? Dannati come Venom? Prendetevi le responsabilità di ciò che insinuate.

Puoi aggiustarlo? Sì, con Bob

Scopo di questa improbabile accozzaglia è tenere a bada Sentry, ossia l’ultimo esperimento in ordine cronologico effettuato su un essere umano, esperimento che, neanche a dirlo, è sfuggito di mano al capo della baracca di turno (aka servizi segreti, questa volta addirittura la CIA) che poi, disperata, trova in questi più disperati di lei il jolly per salvarsi il culo. Se vi state chiedendo perché non sia stato coinvolto Captain America, andatevi a leggere la recensione del suo ultimo film su questo blog e ringraziate di questa scelta narrativa.

La dinamica del film è ben nota anche a chi ha cominciato a vedere cinecomic da poco tempo (condoglianze vivissime): abbiamo canaglie egoiste con un passato burrascoso (ossia gli scempi cinematografici/televisivi) che faticano a fare lavoro di squadra, ma che alla fine trovano comunque un buon motivo per fare la cosa giusta tutti insieme.

Va da sé che la bontà di Thunderbolts* non risiede né nella sua originalità, ma neanche in chissà quale trovata tecnica. Ciononostante, ci è sembrato un film in grado di restituire dignità a questo genere dopo tanto tempo, per due ragioni non banali.

La prima è che la pellicola non risulta stantia, ma “fresca” e attuale. Dopo anni di botte e orge di supereroi fini a sé stesse, qualcuno è riuscito a capire che tutto ciò non basta, o almeno non funziona più. Abbiamo FINALMENTE una trama, ADDIRITTURA dei dialoghi scritti da persone con buon senso e non uno, ma ben DUE cattivi riusciti: la prima riesce in modo credibile a farsi odiare (da prima del film, va detto) e il secondo a far paura (forse perché hai paura di come lo gestiranno d’ora in avanti).

La seconda ragione è che vengono trattati temi non certo fanciulleschi, come l’isolamento e la salute mentale, in modo maturo, ma mai pesante (narrativamente parlando), né forzato. Non era un’impresa facile: provateci voi a mettere in mano il potere di un Dio a un bipolare diagnosticato, soprattutto quando il mondo reale è abitato da Elon Musk e dal vostro capo Kevin Feige, che negli ultimi cinque anni questo potere non lo hanno usato proprio benissimo.

Ancora una volta pare che, quando la Marvel maneggia dei personaggi semi-sconosciuti e li mette insieme su uno schermo per la prima volta, riesca a creare una magia e a rendere convincente pure un tizio di nome Bob. Un po’ come l’Italia quando vinceva i mondiali.

Non ci sentiamo di dire che il franchise abbia superato la sua fase più nera, ma possiamo dire che ci sentiamo pronti a buttare i soldi risparmiati del biglietto di Thunderbolts* nel prossimo capitolo della saga. Che ci farà bestemmiare, è ovvio.

 

Autore

Martin Scherzoso e Jingle Welles

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